Chi ride, in galera!
All'ultimo posto per la qualità democratica
Caccia alla moda
Giustiziato per avere una copia di 'Squid Game': verità o una leggenda?
Notizie vere o false
Radio Free Asia
'Jinping The Pooh'
La dinastia Kim
Tale padre tale figlio
Tagli da capelli stile socialista
Un 'reality show' distopico
Simboli del capitalismo
Impossibile comprare una Coca-Cola
Contraccettivi
Niente assorbenti
Kwangmyong: l'intranet nazionale protetto
Un alone di mistero
Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Chi ride, in galera!

È molto strana la recente notizia arrivata alla stampa occidentale che riguarda la Corea del Nord. Sembra che a dicembre 2021, per circa 11 giorni, il governo nordcoreano abbia vietato alla popolazione di ridere, bere e festeggiare, in segno di lutto nazionale per il decimo annirvesario della morte di Kim Jong-il, leader del paese fino al 2011. Vietato ridere? Realtà o propaganda anticomunista? La cosa certa è che in Corea del Nord l'impossibile diventa possibile.

 

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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All'ultimo posto per la qualità democratica

Il divieto di ridere non è poi così raro in un regime così totalitario. La Corea del Nord occupa l'ultimo posto in una lista di 167 paesi nel Ranking sulla democrazia stilata da The Economist. La comunità internazionale  considera il governo diretto da Kim Jong-un un regime oppressivo e dittatoriale.

 

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Caccia alla moda

Un esempio di come si controlla ogni dettaglio della vita pubblica e privata è stato abbastanza evidente nel novembre 2021, quando il governo della Corea del Nord si è lanciato in una crociata contro le giacche di pelle false. Questo capo d'abbigliamento era diventato molto popolare dopo che il leader Kim Jong-un era apparso pubblicamente indossandola in diverse occasioni. E al leader sembra non sia piaciuto che i suoi sudditi vestissero come lui.

 

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Giustiziato per avere una copia di 'Squid Game': verità o una leggenda?

Altro esempio di storie distorte che riguarda la Corea del Nord. Secondo quando informato dalla stampa, come The New York Post o Business Insider, sembra che nel novembre 2021 sia stato gustiziato un uomo per aver venduto pennette USB contenenti la serie televisiva sudcoreana di successo 'Squid Game'. Sembra, infatti, che nel dicembre 2020 il governo abbia approvato una legge che impone sanzioni severe per il consumo di contenuti giunti da Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti.

 

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Notizie vere o false

Ovviamente bisogna prendere queste storie con molta cautela, come quella di giustiziare i fan di 'Squid Game', che sembra essere un'informazione un po' esagerata. La fonte della notizia è Radio Free Asia, uno strumento di battaglia ideologica più che un mezzo affidabile.

 

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Radio Free Asia

La stampa occidentale cita regolarmente 'Radio Free Asia' quando si parla di alcune notizie scandalose sulla Corea del Nord. RFA è un'agenzia di notizie finanziata dal governo degli Stati Uniti, quindi abbastanza tendente alla propaganda.

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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'Jinping The Pooh'

Ma bisogna considerare anche altro. Se per esempio la Cina, l'alleato più vicino della Corea del Nord, ha vietato un personaggio così innocente come Winnie The Pooh, soltanto perché in rete lo paragonavano al presidente Xi Jinping per il suo fisico, è possibile che le storie raccontate sulla Corea del Nord, non siano poi così assurde. Ad ogni modo, è fondamentale verificare bene le fonti prima di diffondere certe notizie.

 

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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La dinastia Kim

Ma in fin dei conti, il giovane Kim sta soltanto seguendo i passi di suo padre, Kim Jong-il, e di suo nonno, Kim Il-sung. Le tre generazioni della famiglia Kin hanno governato la Corea del Nord dalla sua fondazione, ovvero dal 1945.

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Tale padre tale figlio

Kim Jong-il, che ha governato la Corea del Nord dal 1993 fino alla sua morte nel 2011, è stato descritto dal New York Times come un leader che "ha diretto con il polso di ferro un paese mantenuto sull'orlo della fame e del collasso". Era conosciuto sia per la sua eccentricità che per l'autocrazia.

 

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Tagli da capelli stile socialista

E governare la Corea del Nord con polso di ferro include introdurre alcune regole nella vita quotidiana dei cittadini. La BBC nel 2005 ha informato dell'esistenza di un programma televisivo della Corea del Nord chiamato "Tagliamo i nostri capelli in accordo con lo stile di vita socialista". Nella foto: un poster nel salone di bellezza a Pyongyang che mostra i tagli di capelli approvati dal governo.

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Un 'reality show' distopico

Nel programma televisivo si afferma che i capelli lunghi hanno un effetto negativo sul cervello maschile, poiché assorbe molte sostanze nutrienti. Hanno anche condiviso nomi e indirizzi di delinquenti arrestati per strada per poterli mettere alla gogna pubblicamente davanti al resto della popolazione.

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Simboli del capitalismo

La Corea del Nord ha continuato a regolare fortemente la moda dei suoi cittadini. L'agenzia di notizie Yonhap della Corea del Sud ha informato che nel maggio 2021, Kim Jong-un aveva vietato i jeans attillati e i piercing, qualificandoli come simboli dello "stile capitalista".

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Impossibile comprare una Coca-Cola

Un simbolo del capitalismo che non troverai mai in Corea del Nord? La Coca-Cola. La marca di bibite statunitense, uno dei prodotti più facilmente reperibili in tutto il mondo, si può acquistare in qualsiasi angolo del pianeta ad eccezione di questi paesi: Cuba e Corea del Nord.

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Contraccettivi

Ma non è soltanto la moda a essere stata colpita nel paese asiatico. La Corea del Nord ha anche vietato i contraccettivi. L'idea è di spingere all'aumento del tasso di natalità del paese. Tuttavia, un dossier delle Nazioni Unite del 2019 segnala che, nonostante fossero illegali, i contraccettivi venivano utilizzati maggiormente dalle donne nordcoreane e meno da quelle sudcoreane.

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Niente assorbenti

Altro divieto che colpisce le donne nordcorene riguarda l'uso di assorbenti e altri prodotti per l'igiene femminile, introvabili. Secondo quanto raccontato da una disertrice intervistata dalla BBC, le donne devono realizzarsi da sole assorbenti di cotone e riutilizzarli.

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Kwangmyong: l'intranet nazionale protetto

I cellulari, così onnipresenti nel mondo di oggi, rappresentano un prodotto del tutto innovativo in corea del Nord (sono legali soltanto dal 2008). Inoltre, il paese utilizza un proprio servizio protetto di intranet nazionale chiamato Kwangmyong. L'accesso a internet è concesso soltanto agli stranieri e all'elite.

Vietato ridere e altre (strane) storie sulla Corea del Nord
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Un alone di mistero

Fino a quando la Corea del Nord resterà sconnessa dal mondo esterno, la reale vita condotta dai suoi abitanti continuerà a essere un mistero. E le notizie che arriveranno saranno sempre più o meno attendibili, a seconda che si tratti di propagana a favore o contro il regime.

 

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