Le morti misteriose legate al mondo imprenditoriale russo
Un'altra morte misteriosa
L'ultimo oligarca deceduto
Le circostanze della morte
Il veleno di rospo
I Subbotin e Lukoil
Lukoil
Gazprom
Andrei Krukowski
Le circostanze della morte
Vladislav Avayev
Sergei Protosenya
Il figlio maggiore non ci crede
Mikhail Watford
Alexander Tyulakov
Leonid Shulman
Vasily Melnikov
Vere e proprie tragedie
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Veleni di rospo, gelosie, cadute da scogliere: le misteriose morti degli oligarchi russi
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Le morti misteriose legate al mondo imprenditoriale russo

Bancarotta e problemi finanziari, storie di gelosia, depressione, cure di sciamani: sarebbero queste, secondo gli inquirenti, le circostanze delle morti di 8 personalità vincolate al mondo degli affari russo avvenute nei primi mesi del 2022: erano tutti uomini d'affari di successo, alcuni dei quali, in passato, vicinissimi al Cremlino.

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Un'altra morte misteriosa

L'ultimo decesso in ordine cronologico è stato riportato dalla testata Moscow Time e poi confermato dall'agenzia di stampa russa TASS e dagli altri media internazionali: sarebbe l'ottava morte di un oligarca russo dall'inizio del 2022.

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L'ultimo oligarca deceduto

Alexander Subbotin, ex manager di Lukoil, è l'ennesima persona ad aggiungersi alla lista degli oligarchi e milionari russi deceduti da gennaio 2022. Le circostanze della sua morte, avvenuta a Mytishchi, località a 19 km da Mosca, sono a dir poco peculiari.

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Le circostanze della morte

Secondo quanto riportato da TASS, l'ex manager di Lukoil, infatti, sarebbe morto a seguito di un attacco cardiaco, dopo essersi sottoposto, insieme a sua moglie, ad una seduta terapeutica praticata da uno sciamano. Era un trattamento che i due coniugi sembrerebbe fossero soliti ricevere.

Foto di Pasha Chusovitin su Unsplash

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Il veleno di rospo

La cura a cui Subbotin si sarebbe sottoposto prevede l'iniezione di veleno di rospo in ferite appositamente create sul corpo attraverso dei tagli. Lo scopo? Rafforzare il sistema immunitario.

Foto di Elena Mozhvilo su Unsplash

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I Subbotin e Lukoil

La famiglia Subbotin è strettamente legata alla società Lukoil, la 2ª più grande compagnia petrolifera russa e una delle più importanti del mondo. Oltre ad Alexander, anche il fratello Valery, a sinistra nella foto, è stato un alto dirigente del colosso del petrolio, prima di dimettersi dalla sua carica di vicepresidente per l’approvvigionamento e le vendite di petrolio di Lukoil e dal CdA dell'azienda.

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Lukoil

Ricordiamo che il gruppo Lukoil è stato il primo, all'inizio del mese di marzo 2022, a dichiarare pubblicamente la sua opposizione alla guerra. Il 20 aprile il suo presidente e principale azionista, Vagit Alekperov, nella foto, si è poi dimesso, dopo essere stato inserito nella nuova lista di personalità russe sanzionate dal Regno Unito.

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Gazprom

L'altra azienda russa a cui sono legate, in un modo o nell'altro, 5 delle 8 personalità russe che hanno perso la vita da gennaio 2022 è Gazprom, il colosso russo dell'energia, secondo il calcolo realizzato dalla CNN.

 

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Andrei Krukowski

L'ultimo decesso, poco prima di quello di Alexander Subbotin, è stato quello del trentasettenne Andrei Krukowski, avvenuto il 5 maggio 2022. Krukowski era manager di un resort sciistico proprio di proprietà di Gazprom, nella località di Krasnaya Polyana, molto amata dai dignitari russi. Nella foto, possiamo vedere, infatti, Dmitry Medvedev (a destra), insieme a Vladimir Putin durante una settimana bianca proprio nella località della Russia meridionale.

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Le circostanze della morte

Andrei Krukowski sarebbe morto cadendo da una scogliera a Sochi. È l'Agenzia di stampa russa TASS a riportarlo su Twitter: “Il Direttore generale del resort "Krasnaya Polyana" nel Territorio di Krasnodar, Andrei Krukovski, è morto a causa di una caduta sul sentiero per la fortezza Achipsin”. La sua morte segue cronologicamente altri due decessi di due noti oligarchi russi, Vladislav Avayev e Sergei Protosenya, avvenuti a cinque giorni di distanza, uno a Mosca e l'altro nella località spagnola di Lloret del Mar, in Spagna.

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Vladislav Avayev

Il 21 aprile il corpo di Vladislav Avayev, ex funzionario del Cremlino e vicepresidente di Gazprombank, è stato ritrovato senza vita nel suo lussuoso appartamento a Mosca, nel quartiere preferito dagli uomini di affari moscoviti. Oltre al suo corpo, con l'arma ancora tra le mani, sul luogo del crimine sembrerebbe fossero presenti anche i corpi di Yelena, sua moglie, e di Maria, la figlia tredicenne della coppia. Media come Business Insider riportano l'ipotesi che Yelena aspettasse un bambino.

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Sergei Protosenya

Uno scenario simile è quello che si sono trovati di fronte i Mossos d'Escuadra, la polizia catalana, a Lloret del Mar, in Spagna: impiccato ad un albero in giardino, gli inquirenti hanno rinvenuto il corpo di Sergey Protosenya, che si trovava nella località spagnola per trascorrere le vacanze con sua moglie e sua figlia diciottenne, anch'esse trovate morte all'interno della villa, massacrate a colpi di ascia.

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Il figlio maggiore non ci crede

Fedor, il figlio maggiore dell'ex presidente di Novatek, non sembra essere convinto dell'ipotesi proposta dalla polizia spagnola, secondo cui il miliardario russo si sarebbe tolto la vita dopo aver ucciso moglie e figlia. Sulle pagine di The Daily Mail, infatti, Il 22enne rifiuta l'ipotesi proposta dalla polizia catalana e afferma: "Mio padre non era un assassino" - e aggiunge - "Amava mia madre e soprattutto Maria, mia sorella. Lei era la sua principessa. Non avrebbe mai potuto fare loro niente di male. Non so cosa sia successo la scorsa notte, ma so che mio padre non ha fatto loro del male"

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Mikhail Watford

Il 28 febbraio 2022 ad essere trovato morto, in circostanze inspiegabili, è stato il sessantaseienne Mikhail Watford, miliardario russo di origine ucraina. Questa volta, però, il decesso non avviene in Russia, ma in Inghilterra, nel garage della mansione che il magnate russo possedeva nella campagna del Surrey. La polizia inglese ha escluso l'omicidio e il periodico The Sun riporta la testimonianza di un amico di famiglia secondo il quale lo stato mentale di Watford sarebbe stato "violentemente scosso" dalla guerra in Ucraina.

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Alexander Tyulakov

Al 25 febbraio 2022, tre giorni prima della morte di Mikhail Watford, risale un'altra misteriosa morte di un altro top manager di Gazprom: Alexander Tyulakov. Secondo gli inquirenti, come riportato dal quotidiano russo Novaya Gazeta, il magnate russo si sarebbe tolto la vita nel garage del suo cottage, nella località di Leninsky, vicino a Leningrado.

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Leonid Shulman

Poco più un mese prima, aveva perso la vita un'altro membro dell'élite imprenditoriale russa legata al colosso Gazprom: Leonid Shulman, capo dei trasporti di Gazprom Invest. L'agenzia di stampa di Stato russa, Ria Novosti, in quell'occasione ha riferito anche il ritrovamento di un messaggio sulla scena del crimine, che avrebbe indotto gli inquirenti a valorare l'ipotesi del suicidio.

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Vasily Melnikov

Il quinto uomo d'affari russo deceduto in ordine di tempo è stato Vasily Melnikov, imprenditore e proprietario di MedStom, società dedicata alle forniture mediche, deceduto il 23 marzo presso Nizhny Novgorod. Sul suo corpo sarebbero state rinvenute ferite da taglio, così come sul corpo di sua moglie e dei suoi due figli di 4 e 10 anni. MedStorm, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, sarebbe stata sul punto di dichiarare fallimento come conseguenza delle sanzioni occidentali.

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Vere e proprie tragedie

Russia, Spagna e Regno Unito sono stati il teatro di queste morti, su cui sembra aleggiare ancora un alone mistero. Non sono ben chiare le dinamiche dei fatti e, in alcuni casi, le ipotesi proposte dagli inquirenti non convincono chi queste persone le conosceva bene. Per quanto i dubbi in proposito possano essere leciti o meno, resta comunque il fatto che si tratti di vere e proprie tragedie, sullo sfondo di una guerra che sta già portandosi via un alto numero di vite.

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