Il clamoroso lapsus di George W. Bush: confonde l'Iraq con Ucraina

L'ultima, eclatante gaffe di George W. Bush
Confonde l'Iraq con l'Ucraina
Un'invasione del tutto ingiustificata e brutale
Risatina
Un lapsus virale
Una beffa cosmica
C'è poco da ridere
Ricordi la guerra al terrorismo?
Bushismi
I Presidenti dicono le cose più strane
Sempre parlando dei bambini
Da che medico va Laura Bush?!
Il
George Walker Bush è... il decisore!
Altro lapsus
Più strano (e più reale) della finzione
Felice di essere il numero due
L'ultima, eclatante gaffe di George W. Bush

George W. Bush ne ha fatta un'altra delle sue. Il 18 maggio l'ex Presidente degli Stati Uniti ha lasciato di stucco il pubblico di Dallas "ammettendo" per sbaglio che l'invasione dell'Iraq è stata un errore.

Foto: The Bush Center

Confonde l'Iraq con l'Ucraina

Bush si riferiva in realtà al governo di Vladimir Putin in Russia e alla mancanza di un sistema di pesi e contrappesi nel Paese, che ha permesso l'ascesa dell'autoritarismo.

Nella foto: Vladimir Putin, Silvio Berlusconi e George W. Bush a Roma nel 2002.

Un'invasione del tutto ingiustificata e brutale

«La decisione di un uomo: lanciare un'invasione del tutto ingiustificata e brutale dell'Iraq», ha dichiarato l'ex Presidente degli Stati Uniti al pubblico del George W. Bush Institute prima di correggersi e chiarire che intendeva l'Ucraina.

Foto: The Bush Center

Risatina

«Anche l'Iraq», ha aggiunto Bush, prendendo la gaffe con leggerezza. Poi ricorda al pubblico divertito: «Comunque, ho 75 anni».

Un lapsus virale

Oltre al pubblico dell'evento, si sono divertiti un mondo con questa gaffe anche comici e conduttori televisivi come Stephen Colbert del Late Night Show, che ha commentato: «L'unica frase che non dovrebbe assolutamente pronunciare per il resto della sua vita! È come se ce l'avesse in testa tutto il tempo e fosse semplicemente uscita».

Foto: CBS

Una beffa cosmica

Dal canto suo, Seth Meyers ha detto al Saturday Night Live che è come se vivessimo in una realtà simulata creata per il divertimento di esseri superiori al di là della nostra comprensione. «Ho la certezza che sia una scena creata in laboratorio per friggere il cervello di chi era vivo nel 2003», ha scherzato l'umorista.

C'è poco da ridere

Scherzi a parte, Meyers ha fatto notare che, se avesse fatto dichiarazioni del genere all'inizio dell'invasione dell'Iraq e della guerra al terrorismo, buona parte della popolazione e del governo statunitense le avrebbe percepite come un tradimento.

Ricordi la guerra al terrorismo?

Anche se sembra ormai essere finita nel dimenticatoio, l'espressione "guerra al terrorismo" era molto più di uno slogan politico: Guantánamo Bay, il governo degli Stati Uniti che spiava o arrestava le persone per sospetto terrorismo e una guerra costata caro con centinaia di migliaia di vittime iniziata per dubbi motivi...

Bushismi

Per sdrammatizzare un po', una delle cose che ha caratterizzato il 43° Presidente degli Stati Uniti nel corso dei suoi due mandati sono gli strafalcioni da lui commessi durante i suoi discorsi, noti come "bushismi", e la sua natura incline alle gaffe.

I Presidenti dicono le cose più strane

Durante un discorso tenuto l'11 gennaio 2000 in Carolina del Sud in occasione delle primarie repubblicane, Bush pronunciò una frase in grado di destare preoccupazione in molti genitori e insegnanti: «Raramente ci chiediamo: i nostri figli stanno imparando?».

Sempre parlando dei bambini

Molti anni dopo, in un evento organizzato a settembre 2007 presso una scuola elementare di New York, l'ex Presidente ha risposto alla domanda da lui stesso formulata quando era candidato alle presidenziali: «I bambini imparano quando gli standard sono alti e i risultati sono misurati».

Da che medico va Laura Bush?!

L'istruzione non è la sola cosa a cui pensava Bush, che ha parlato della salute delle donne durante un comizio del settembre 2004 nel Missouri: «Ci sono troppi bravi medici che stanno abbandonando il mestiere. Ci sono troppi ginecologi in tutto il Paese che non sono in grado di praticare il loro amore con le donne».

Il "malsottovalutato" Bush

Forse non è giusto prendere in giro il 43° Presidente degli Stati Uniti. Per dirla con le sue stesse parole, pronunciate durante un discorso a novembre 2000, è stato "misunderestimated" dai suoi rivali, un termine da lui coniato che fonde le parole "misunderstood" ("frainteso") e "underestimated" ("sottovalutato").

"Shame on me, shame on you, shame on America"

Ma dobbiamo ammetterlo: Bush Jr. è un concentrato di saggezza popolare, come testimonia questa perla che ha condiviso con un gruppo di scolari a Nashville a settembre 2002 quando cercava di citare un famoso proverbio: «C'è un vecchio detto in Tennessee - so che è nel Texas, credo anche nel Tennessee - che dice: fregami una volta, peggio per te. Fregami e non sarai più fregato!»

George Walker Bush è... il decisore!

E quando le cose si facevano difficili, il Comandante in Capo non ha mai esitato a dire ciò che pensava con la sua tipica parlata texana, come nell'aprile 2006: «Sono io il decisore, e io decido cosa è meglio. E la cosa migliore è che Don Rumsfeld rimanga segretario alla Difesa». La folta collezione bushiana si arricchiva così di un nuovo termine, "decisore", che pur esistendo nel vocabolario non è di uso frequente.

Altro lapsus

Dopo tutto, Bush sapeva come essere all'altezza dei nemici dell'America. Come dichiarò nell'agosto 2004 mentre firmava una legge sulle spese per la difesa: «I nostri nemici sono creativi e pieni di risorse, e lo siamo anche noi. Loro non smettono mai di pensare a nuovi modi per danneggiare il nostro paese e la nostra gente, e nemmeno noi».

Più strano (e più reale) della finzione

Poi c'è anche la parola "strategery" (apparentemente un composto formato dai termini "stratagemma" e "strategia"), ma curiosamente non si tratta di un vero e proprio "bushismo": è infatti stata coniata al Saturday Night Live durante una parodia dell'ex Presidente degli Stati Uniti interpretata da Will Ferrell.

Felice di essere il numero due

«Per molto tempo sono stato considerato il peggior presidente di tutti i tempi», ironizza Ferrell durante un evento del 2017 organizzato in concomitanza con la cena dei corrispondenti della Casa Bianca. «Ora sono secondo e mi va bene. Nessuno si ricorda del secondo posto». Non è difficile immaginare che il vero George W. Bush si senta più o meno così.

Foto: TBS

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