Icona artistica del XX secolo
Figlio di immigrati slovacchi
Vittima di una brutta malattia
Un'infanzia difficile
Genio in formazione
Talento in crescita
Gli studi d'arte
Vita a New York
Le scarpe di Andy Warhol
Una tecnica che definisce la sua arte
La tecnica che ha fatto la storia
Un riferimento nel mondo dell'arte
Musei ed esposizioni
The Factory
Le ‘Warhol superstars’
Il lavoro di Andy Warhol
Temi più realistici e crudi
Le sue opere più famose: i baratoli di zuppa Campbell
Le sue opere più famose: Marilyn Monroe
Le sue opere più famose: Mao Tse-Tung
Le sue opere più famose: Elvis Presley
Le sue opere più famose: Banana
Le sue opere più famose: Autoritratto
Le sue opere più famose: Skulls
Le sue opere più famose: Race Riot
Le sue opere più famose: ritratti di famosi
Le sue opere più famose: Scatole Brillo
Andy Warhol e la settima arte
La carriera cinematografica di Andy Warhol
Filmografia di Andy Warhol
Tentato omicidio
Valerie Solanas
Gravi conseguenze
Se n'è andato troppo presto
Vita da documentario
Vita e opera di Andy Warhol
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Icona artistica del XX secolo

Andy Warhol è più attuale che mai. L'anno 2022 ci ha portato 'I diari di Andy Warhol' di Netflix, l'adattamento per il piccolo schermo dei suoi 'Diari' pubblicato postumo nel 1989 e in cui sono racchiusi molti dei segreti della vita del re della 'pop art'. Come è riuscito a diventare uno degli artisti più iconici del XX secolo e un punto di riferimento nella storia dell'arte?

Vita e opera di Andy Warhol
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Figlio di immigrati slovacchi

Andy Warhol - o meglio Andrew Warhola, il suo vero nome - nacque a Pittsburgh il 6 agosto 1928 ed era il terzo figlio di una coppia di immigrati slovacchi che si trasferirono negli Stati Uniti in cerca di un futuro migliore.

Foto: Museo di Andy Warhol a Pittsburg (Stati Uniti)

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Vittima di una brutta malattia

L'infanzia di Andy Warhol non è stata facile. È stata segnata dalla corea di Sydenham o "ballo di San Vito", una malattia neurologica causata da un'infezione batterica che provoca convulsioni e macchie della pelle.

Foto: Museo di Andy Warhol a Pittsburg (Stati Uniti)

Vita e opera di Andy Warhol
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Un'infanzia difficile

La malattia lo costrinse a trascorrere lunghi periodi in ospedale, fatto che non aiutava la situazione con i suoi compagni di scuola. Sono stati questi i principali motivi che lo hanno portato a forgiare la sua personalità controversa.

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Genio in formazione

Fu durante quegli anni di reclusione e solitudine che Andy Warhol iniziò a disegnare e creare il suo mondo particolare che avrebbe poi catturato nelle sue opere.

Vita e opera di Andy Warhol
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Talento in crescita

Il talento di Andy Warhol è stato evidente molto presto. A soli 17 anni si è diplomato alla Schenley High School, portandosi via come premio lo Scholastic Art and Writing Award, una perfetta credenziale per il suo futuro di successo, oltre a essere un riconoscimento scolastico incentrato sui campi dell'arte e della narrativa.

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Gli studi d'arte

Il suo salto nel mondo universitario si è concentrato sullo studio dell'educazione artistica, ma alla fine Andy Warhol avrebbe finito per studiare Arte Commerciale alla Carnegie Mellon University. Lì si unì anche a due gruppi artistici, il Modern Dance Club e la Beaux Arts Society ed è stato direttore artistico della rivista d'arte studentesca 'Cano'.

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Vita a New York

Dopo aver terminato gli studi, Andy Warhol si trasferì a New York, la città dove avrebbe finito per vivere il resto della sua vita e avere successo come artista. Lì, ha iniziato a lavorare nel mondo dell'arte commerciale e pubblicitaria.

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Le scarpe di Andy Warhol

Improvvisamente, le scarpe sono diventate centrali nella vita di Andy Warhol. Non le sue, però. Alla fine degli anni '40, dopo aver ricevuto dalla rivista Glamour l'incarico di disegnare delle scarpe, è finito a lavorare per l'azienda di calzature Israel Miller.

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Una tecnica che definisce la sua arte

Andy Warhol in quel periodo univa la sua vita lavorativa alla sua vena artistica e, in questo contesto, sviluppò la tecnica pittorica che definisce la sua arte e per la quale raggiungerà fama mondiale.

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La tecnica che ha fatto la storia

La sua tecnica consisteva nell'applicare inchiostro sulla carta e poi asciugarla mentre era ancora bagnata, qualcosa di simile all'incisione, ma più rudimentale. Iniziò così ad utilizzare carta e inchiostro per realizzare infinite riproduzioni della stessa immagine, ma con colori o sfumature differenti.

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Un riferimento nel mondo dell'arte

Questa capacità per il disegno moderno lo ha portato a lavorare anche come artista pubblicitario in prestigiose riviste negli Stati Uniti come Vogue, Harper's Bazaar, Seventeen e The New Yorker.

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Musei ed esposizioni

All'inizio degli anni Cinquanta, Andy Warhol sbarca nelle gallerie d'avanguardia, prima nel 1952 alla Hugo Gallery di New York, dove ha organizzato la sua prima mostra dal titolo 'Quindici disegni basati sull'opera di Truman Capote' e, più tardi, proprio al Museum of Modern Art di New York (MoMA), che ha inserito una sua opera in una mostra collettiva. È stato l'inizio di una lunga carriera espositiva in innumerevoli gallerie.

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The Factory

Intorno al 1962 Andy Warhol creerà 'The Factory' al quinto piano del numero 231 dell'East 57th Street a New York, uno studio d'arte aperto fino al 1984, e da dove provengono le opere più note dell'artista e dove passarono le 'Warhol superstars'.

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Le ‘Warhol superstars’

David Bowie, Lou Reed, Mick Jagger, Nico, Ultraviolet, Velvet e, ovviamente, la sua grande musa ispiratrice, Edie Sedgwick, sono alcuni dei nomi che componevano quel gruppo di 'Warhol Superstars', celebrità del momento che passarono per ' The Factory' per lavorare fianco a fianco con l'uomo che era già diventato il re della 'pop-art'.

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Il lavoro di Andy Warhol

Il lavoro di Andy Warhol si distingue per la critica (o esaltazione?) della superficialità della società consumistica americana e dei suoi eccessi, centrata sulla sua tecnica della  serigrafia e con elementi di cultura di massa, legati al consumismo o ai media e che ha ripetuto in tutti i modi possibili.

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Temi più realistici e crudi

In altre occasioni, invece, Andy Warhol ha catturato nelle sue opere -usando le stesse tecniche- situazioni drammatiche della vita reale che includevano temi come risse, incidenti, suicidi o funerali.

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Le sue opere più famose: i baratoli di zuppa Campbell

Una delle sue opere più note. È un chiaro esempio della sua critica alla società dei consumi, utilizzando un oggetto che ha ripetuto in 24 quadri esattamente uguali, realizzati nel 1962 con la tecnica della serigrafia.

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Le sue opere più famose: Marilyn Monroe

La serie con protagonista la mitica attrice è servita a criticare l'ipocrisia di Hollywood, quella società capace di distrugge nel tempo icone come Marilyn Monroe. Per ottenerlo è partito da un'immagine originale più nitida, l'ha sfocata e cambiata con diverse pennellate e colori.

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Le sue opere più famose: Mao Tse-Tung

La politica ha finito per arrivare ovunque, anche nell'opera di Andy Warhol. Gli anni Sessanta furono molto segnati dalla Guerra Fredda e questa serie del leader cinese, Mao Tse-Tung, servì da critica ai crimini delle dittature comuniste. Sebbene forse (come quasi tutto il lavoro di Warhol) si trattò di più di un diversivo frivolo.

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Le sue opere più famose: Elvis Presley

Gli 'otto Elvis' è una delle serie più famose di Andy Warhol. Lo realizzò nel 1963 e lo vendette per ben 100 milioni di euro, battendo tutti i record per la vendita di un'opera di 'pop-art'. Ancora oggi rimane una delle opere più costose della storia dell'arte.

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Le sue opere più famose: Banana

Negli anni Sessanta, Andy Warhol fu associato alla band The Velvet Underground, di cui, tra l'altro, divenne manager nel 1965. Questa banana, opera dell'artista di Pittsburg, fu l'immagine utilizzata per la copertina del debutto della band album, chiamato 'The Velvet Underground & Nico'.

Vita e opera di Andy Warhol
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Le sue opere più famose: Autoritratto

Anche Andy Warhol ha utilizzato la propria immagine per alcune delle sue opere, come nel caso del suo 'Autoritratto', in cui ha utilizzato la tecnica della serigrafia.

Vita e opera di Andy Warhol
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Le sue opere più famose: Skulls

La serie 'Skulls' presenta una collezione di teschi di molti colori, nel più puro stile Warhol, che per la loro vivacità hanno l'intenzione di rompere con l'immagine macabra del loro significato. Molti storici lo collegano direttamente al tentato omicidio avvenuto, poiché lo fece dopo quell'evento.

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Le sue opere più famose: Race Riot

'Race Riot' risponde a quella serie di opere molto lontane dalla cultura pop e in cui la realtà è stata trattata in modo più crudo. In questo caso facendo eco agli scontri razziali avvenuti negli Stati Uniti nel 1963.

Vita e opera di Andy Warhol
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Le sue opere più famose: ritratti di famosi

All'interno della sua vasta collezione di serie di celebrità ci sono attori come Arnold Schwazenegger, cantanti come Prince e attrici come Liz Tylor o Ingrid Bergman, quest'ultima nei panni di una suora.

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Le sue opere più famose: Scatole Brillo

Altro riferimento al consumismo, ma, in questo caso, invece che pittorico, con un certo tocco scultoreo. È una montagna di scatole impilate che rappresenterebbero quelle che contenevano le spugne per lavare i piatti.

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Andy Warhol e la settima arte

L'arte pittorica non è stata l'unica che Andy Warhol ha sperimentato nella vita. Ha anche tentato la fortuna nel mondo del cinema con il suo socio, il regista Paul Morrissey.

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La carriera cinematografica di Andy Warhol

La carriera di Andy Warhol nel mondo del cinema inizia nel 1963 in cui utilizza la stessa tecnica che applicava quando dipingeva le sue opere: la ripetizione. Oltre all'uso di contenuti su di tono in molte occasioni.

Nella foto: Warhol (a sinistra, insieme al regista Paul Morrissey).

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Filmografia di Andy Warhol

Nella sua filmografia ricordiamo: ‘Kiss’ (1963), ‘Empire’ (1964), ‘Chelsea girls’ (1966), ‘The loves of Ondine’ (1967) e ‘Women in revolt’ (1970).

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Tentato omicidio

Il momento peggiore nella vita di Andy Warhol e che lo avrebbe segnato durante i 19 anni che sarebbero rimasti della sua vita da allora, è stato il tentato omicidio che ha subito per mano di Valerie Solanas, una donna che era entrata nella sua vita per presentargli una sceneggiatura teatrale e che stava quasi per ucciderlo con una pistola.

Vita e opera di Andy Warhol
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Valerie Solanas

Andy Warhol aveva perso la sceneggiatura inviata da Solanas e, per 'riparare', le offrì un ruolo nel suo film 'I, a man'. Tuttavia, la cosa non andò bene. La donna iniziò ad accusarlo e minicciarlo e finì per entrare 'The Factory' con una pistola in mano il 3 giugno 1968, ferendo gravemente Warhol e uccidendo il critico d'arte Mario Amaya.

Vita e opera di Andy Warhol
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Gravi conseguenze

Ciò che accadde segnò gravemente Andy Warhol. Per anni soffrì incessanti dolori e nel 1987 i medici furono costretti ad operarlo per rimuovere la sua cistifellea, rimasta gravemente danneggiata.

Vita e opera di Andy Warhol
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Se n'è andato troppo presto

L'operazione a cui si è sottoposto Andy Warhol durò cinque ore e, nonostante sembrasse che tutto stesse andando bene, è finita molto male: un'improvvisa aritmia ha messo fine alla sua vita. Aveva soltanto 58 anni.

Vita e opera di Andy Warhol
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Vita da documentario

Quel tragico tentato omicidio ha portato Andy Warhol a documentare la sua vita attraverso un diario personale che è stato poi pubblicato postumo nel 1989 con il titolo 'Diaries', un'opera che trent'anni dopo è arrivata a Netflix in formato documentario anche in occasione del 35° anniversario della sua morte.

 

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