50 anni in attività
Il grande successo
Il miglior momento da ricordare
Critiche inaspettate
Ed e Johnny
Poteva essere il Governatore
Un personaggio ingrato
Depp Show
Ma la critica non si ferma qui...
Il turno di Edward
Ci pensò Spike Lee
No al 'Il Trono di Spade'
Il lusso di dire no
Ragionevoli motivi
Soldi e morte
Pochi soldi
Una fine annunciata
Conosceva il personaggio
Mancava un pizzico di magia
Poteva essere Alastor Mad-Eye Moody?
Alan Rickman, ineguagliabile
Il signor Freeman
Non si può dire lo stesso di Steven Seagal
Che succede con Tarantino?
Vogliamo vederli lavorare insieme!
Brian Cox: i (grandi) ruoli rifiutati e la sua critica verso Johnny Depp
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50 anni in attività

Dopo mezzo secolo dedicato alla recitazione, Brian Cox vive, attualmente, il miglior momento della sua carriera. Infatti, ha già fatto un bilancio della sua vita artistica scrivendo le sue memorie e facendo delle rivelazioni abbastanza controverse.

Brian Cox: i (grandi) ruoli rifiutati e la sua critica verso Johnny Depp
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Il grande successo

Logan Roy, il suo personaggio in 'Succession', lo ha fatto diventare una leggenda della televisione e con una quarta stagione confermata, la serie di HBO Max è al momento la referente tra quelle internazionali.

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Il miglior momento da ricordare

Ovviamente, non c'è miglior momento per lanciare un libro di memorie che questo e così Brian Cox lo ha fatto nell'ottobre 2021.

Brian Cox: i (grandi) ruoli rifiutati e la sua critica verso Johnny Depp
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Critiche inaspettate

Ciò che nessuno si aspettava era che 'Putting the Rabbit in the Hat', il titolo delle sue memorie, contenesse così tanti attacchi diretti verto altre star o serie e film in cui l'attore si rifiutò di partecipare.

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Ed e Johnny

Sì, è proprio così, Brian Cox attacca con tutta la sincerità possibile altri personaggi lasciando alcuni memorabili passaggi nella sua biografia: come per esempio nei confronti di Johnny Depp e Edward Norton.

 

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Poteva essere il Governatore

Nel libro racconta che avrebbe potuto essere al fianco di Jack Sparrow nella saga 'Pirati dei Caraibi', dato che gli hanno offerto di essere Weatherby Swann, il Governatore, ruolo che alla fine è andato a Jonathan Pryce.

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Un personaggio ingrato

"Avrebbe potuto essere una macchina per fare soldi, ma, di tutti i personaggi del film, era il più ingrato", scrive nel libro. "Inoltre, avrei dovuto girare film dopo film, perdendomi tutte le cose belle che mi sono arrivate". Effettivamente, Jonathan Pryce ha partecipato nei primi tre capitoli della saga, tra il 2003 e il 2007.

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Depp Show

Ma al di là del personaggio, il reale motivo per cui Brian Cox ha rifiutato questa parte in 'Pirati dei Caraibi' riguarda il suo protagonista. "Fondamentalmente, si tratta dello show di Johnny Depp come Jack Sparrow. E Depp è esagerato e sopravvalutato", afferma.

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Ma la critica non si ferma qui...

La critica non si ferma qui e Brian Cox viaggia a ritroso fino ad arrivare al 1990. "Pensa in Edward mano di forbice. Siamo realisti. Se ti presenti con quelle mani, trucco pallido e cicatrici, non devi fare molto di più. E non lo fece. E dopo ha fatto ancora meno", sentenzia il veterano attore.

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Il turno di Edward

Dopo Johnny Depp, è la volta di Edward Norton, l'attore che anni dopo sarebbe stato Hulk, con il quale ha potuto lavorare nel film 'La 25º ora' (2002), sotto la regia di Spike Lee.

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"È un bravo ragazzo ma un po' fastidioso..."

"Ed Norton è un bravo ragazzo ma un po' fastidioso perché si crede lo sceneggiatore e il regista", dichiara Brian Cox, schietto e sincero, ricordando una scena in cui partecipavano entrambi gli attori, "ambientata nel bar che possedeva il mio personaggio".

 

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Ci pensò Spike Lee

"Spike Lee preparò la cena in modo impeccabile ma Ed entrò e disse che aveva alcune idee per il copione, riscrivendo alcuni testi". Spike Lee, così come ricorda Brian Cox, gli diede un'occhiata, ignorò le note e girò la sua scena, "mettendo Ed al suo posto".

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No al 'Il Trono di Spade'

Altra grande rivelazione che fa in 'Putting the Rabbit in the Hat' riguarda il ruolo rifiutato per la serie... 'Il Trono di Spade'!

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Il lusso di dire no

Sì, l'attore si permise il lusso di dire di no a una delle serie più importanti della storia, dove gli offrirono di dare vita a Robert Baratheon, nella prima stagione.

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Ragionevoli motivi

Brian Cox confessa di non sapere molto sulla serie, "quindi, non posso dire se era un personaggio importante o no e non voglio cercarlo su Google, visto che l'ho rifiutato".

 

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Soldi e morte

Quali furono i motivi per questo rifiuto a partecipare nella famosa serie? Fondamentalmente, due: soldi e la morte del personaggio.

 

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Pochi soldi

Inoltre, "Trono di Spade è diventato un grande successo e tutti i partecipanti hanno guadagnato una grande fortuna, ma quando mi fu offerta la parte, diciamo che i soldi non erano poi molti", ricorda.

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Una fine annunciata

E ancora continua, "mi avrebbero ammazzato molto presto, per cui non avrei beneficiato degli effetti a lungo termine tipici di una serie in cui il denaro offerto aumenta con il passare di ogni stagione. Così lo rifiutai e fu Mark Addy a morire al posto mio a causa di un cinghiale".

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Conosceva il personaggio

Facendo riferimento al cinghiale è chiaro che l'attore conoscesse bene il personaggio di Robert Baratheon, quindi non poteva che dichiararlo: "Ho mentito. L'ho cercato su Google".

 

 

Brian Cox: i (grandi) ruoli rifiutati e la sua critica verso Johnny Depp
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Mancava un pizzico di magia

Un ruolo che invece non avrebbe mai rifiutato, ma che anzi aspettava di fare con grande impazienza era per la saga Harry Potter. Le sue origini scozzesi erano un'ottima premessa per fargli guadagnare una parte nei film del giovane mago, ma fu anticipato da un suo collega.

 

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Poteva essere Alastor Mad-Eye Moody?

"Credo che il ruolo che avrei potuto interpretare era quello poi andato a Brendan Gleeson (Alastor Mad-Eye Moody), ma lui all'epoca era più conosciuto e quindi fu scelto, così funziona in questo settore", scrive nella sua autobiografia.

Brian Cox: i (grandi) ruoli rifiutati e la sua critica verso Johnny Depp
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Alan Rickman, ineguagliabile

Precisamente, a uno dei grandi personaggi della saga, il compianto Alan Rickman (Severus Snape), ha dedicato i migliori elogi. "È uno degli uomini più dolci, amorevoli, piacevoli e incredibilmente intelligenti che abbia conosciuto".

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Il signor Freeman

Nel suo libro 'Putting the Rabbit in the Hat' ha parlato anche di altri personaggi. Per esempio, di Keanu Reeves del quale dice che "è migliorato molto nel corso degli anni", mentre riconosce Morgan Freeman come "un autentico cavaliere".

 

Brian Cox: i (grandi) ruoli rifiutati e la sua critica verso Johnny Depp
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Non si può dire lo stesso di Steven Seagal

Al contrario di Steven Seagal, con il quale ha lavorato insieme in 'The Glimmer Man' (1996) e di cui non ha avuto una buona impressione.

Brian Cox: i (grandi) ruoli rifiutati e la sua critica verso Johnny Depp
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"È così ridicolo come sembra"

"Steven Seagal è ridicolo nella vita reale così come quando è sul grande schermo. Irradia una serenità studiata, come se stesse su di un piedistallo e, realmente, si trova in un livello differente, ma certamente non superiore". Bisogna riconoscere a Brian Cox di essere molto simpatico nelle sue descrizioni.

Brian Cox: i (grandi) ruoli rifiutati e la sua critica verso Johnny Depp
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Che succede con Tarantino?

Per concludere Brian Cox cita anche Quentin Tarantino, dicendo che, se lo chiamasse, risponderebbe al telefono, ma ciò non cambia il fatto che il suo cinema gli sembri "superficiale, che non va in profondità e che dà priorità allo stile, invece che alla sostanza".

 

Brian Cox: i (grandi) ruoli rifiutati e la sua critica verso Johnny Depp
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Vogliamo vederli lavorare insieme!

Ma se c'è giustizia a Hollywood, il destino dovrebbe unire Cox e Tarantino nel prossimo progetto del regista.

 

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