Ryanair fa marcia indietro: ritirato il controverso test in afrikaans, la lingua dell'oppressione

Ryanair ritira il controverso test in afrikaans
Il test non aveva senso
La rabbia dei sudafricani
Passaporti sudafricani fraudolenti
Se non si superava il test, non si poteva viaggiare
Solo il 13% della popolazione parla afrikaans
Una giornalista sudafricana sostiene che non avrebbe superato l'esame
I social sono esplosi di rabbia
Passeggeri indignati
Parlare afrikaans non ha nulla a che fare con l'essere sudafricani
Un linguaggio imposto
Proteste contro l'uso imposto dell'afrikaans
Università sotto tiro
Non è più una lingua obbligatoria a scuola
L'afrikaans ha anche una storia nera
La maggior parte dei parlanti afrikaans sono neri
Una lingua creola
L'afrikaans non è parlato solo in Sudafrica
I nazionalisti afrikaner bianchi hanno cambiato il concetto di afrikaans
Il mito secondo cui i nazionalisti bianchi rappresentano i parlanti afrikaans
Afrikaans: ben più della lingua dell'oppressore
Ryanair ritira il controverso test in afrikaans

Ryanair ha eliminato l'obbligo per i passeggeri sudafricani di completare un test in afrikaans prima di viaggiare per dimostrare la propria nazionalità, stando a quanto ha dichiarato alla stampa l'amministratore delegato della compagnia aerea Michael O'Leary. La politica aveva ricevuto forti critiche da parte dei cittadini sudafricani.

Immagine: Marty Sakin/Unsplash

Il test non aveva senso

«Il nostro team aveva preparato un test in afrikaans con 12 semplici domande, del tipo: "come si chiama la montagna fuori Pretoria?". Non era difficile da completare, ma non l'abbiamo ritenuto appropriato. Abbiamo quindi ritirato il test in afrikaans perché privo di senso», ha dichiarato O'Leary.

Immagine: Marty Sakin/Unsplash

La rabbia dei sudafricani

I cittadini sudafricani hanno accusato Ryanair di pratiche discriminatorie e razziste in merito all'obbligo di rispondere al test in lingua afrikaans per i voli da e per il Regno Unito. Anche se la compagnia aerea non opera voli da e per il Sud Africa, ha richiesto ai passeggeri titolari di passaporto sudafricano in viaggio tra il Regno Unito e altre parti d'Europa di dimostrare la propria nazionalità.

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Passaporti sudafricani fraudolenti

In un comunicato Ryanair aveva giustificato così il test: "A causa dell'elevata presenza di passaporti sudafricani fraudolenti, richiediamo ai passeggeri che viaggiano nel Regno Unito di compilare un semplice questionario in afrikaans".

Se non si superava il test, non si poteva viaggiare

"Se i passeggeri non compilano correttamente il questionario, verrà loro rifiutato il viaggio e verrà loro concesso un rimborso completo", si legge nel comunicato. È il caso, ad esempio, di un'espatriata sudafricana e del figlio di 11 anni, ai quali è stata negata la carta d'imbarco per un volo dall'Irlanda al Regno Unito.

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Solo il 13% della popolazione parla afrikaans

Il paese ha 11 lingue ufficiali e molti cittadini non conoscono l'afrikaans, lingua imposta durante la dominazione della minoranza bianca. Infatti, secondo un censimento del 2011, solo il 13% circa della popolazione parla l'afrikaans come prima lingua.

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Una giornalista sudafricana sostiene che non avrebbe superato l'esame

"L'afrikaans era una seconda lingua nelle ex scuole bianche e come studenti dovevamo ottenere buoni voti in afrikaans per passare al corso successivo", scrive Nomsa Maseko, giornalista della BBC. "Per questo motivo ho giurato di non parlare mai più l'afrikaans quando ho iniziato a frequentare l'università dopo il liceo. Non avrei superato l'esame".

I social sono esplosi di rabbia

Su Twitter qualcuno ha definito "spazzatura bigotta" la politica di Ryanair. Qualcun altro ha osservato che in Sudafrica "non c'è più l'apartheid". "Informatevi", continuava il tweet.

Immagine: Claudio Schwarz/Unsplash

Passeggeri indignati

Un sudafricano che stava volando da Lanzarote a Londra a maggio ha detto di essere rimasto scioccato quando Ryanair gli ha tolto il passaporto e la carta d'imbarco prima di consegnargli il test in afrikaans, secondo quanto riportato dalla BBC. Quando ha manifestato le sue obiezioni, lo staff della compagnia aerea gli ha replicato: «Questa è la tua lingua».

Parlare afrikaans non ha nulla a che fare con l'essere sudafricani

«È meschino e insensibile costringere le persone a fare un test in una lingua che evoca così tante emozioni. La lingua dell'apartheid era l'afrikaans», ha affermato il passeggero alla BBC, insistendo sul fatto che non si è meno sudafricani se non si parla l'afrikaans.

Immagine: Karabo Mdluli/Unsplash

Un linguaggio imposto

"La maggioranza nera del Sudafrica vede l'afrikaans come la lingua ostile dell'oppressore, o addirittura una lingua di razzisti bianchi, poiché è stata loro imposta nelle scuole locali", scrive la giornalista Nomsa Maseko. Questo è il motivo per cui molti sudafricani neri sono riluttanti a parlare l'afrikaans.

Immagine: Santi Vedri/Unsplash

Proteste contro l'uso imposto dell'afrikaans

La rivolta di Soweto del 1976 è una delle numerose proteste violente in cui migliaia di bambini neri delle scuole delle township sudafricane scesero in strada per protestare contro l'introduzione dell'afrikaans come lingua di insegnamento.

Università sotto tiro

Una protesta più recente ha avuto luogo nell'università d'élite di Stellenbosch, che nel 2015 è stata messa sotto accusa per l'impiego dell'afrikaans in aula. Alcuni studenti hanno riferito di aver avuto difficoltà a seguire le lezioni per questo motivo.

Non è più una lingua obbligatoria a scuola

Al giorno d'oggi non è più obbligatorio imparare l'afrikaans nelle scuole, anche se la maggior parte degli istituti lo impiega come lingua supplementare e alcune università lo utilizzano ancora come lingua secondaria, sostiene Hein Willemse, professore di afrikaans all'Università di Pretoria.

Immagine: Blaire Harmon/Unsplash

L'afrikaans ha anche una storia nera

"Oltre alla nota storia egemonica dell'apartheid inculcata dall'educazione nazionale cristiana bianca, dalla propaganda e dai media, l'afrikaans ha anche una storia nera", scrive il professor Hein Willemse su The Conversation.

La maggior parte dei parlanti afrikaans sono neri

Si ritiene che la maggior parte dei parlanti afrikaans siano di razza mista o bianchi discendenti di coloni olandesi, tedeschi e francesi, ma secondo uno studio del SA Institute of Race Relations (SAIRR), 6 parlanti afrikaans su 10 sono neri.

Una lingua creola

L'afrikaans è una lingua creola che si è evoluta nel XIX secolo durante il colonialismo in Africa meridionale. Questa lingua semplificata e creolizzata affonda le sue radici principalmente nell'olandese, mescolato con varianti del malese, del portoghese, dell'indonesiano e delle lingue indigene khoekhoe e san.

L'afrikaans non è parlato solo in Sudafrica

Secondo il professor Hein Willemse, in Namibia, Botswana e Zimbabwe l'afrikaans è parlato da tutti gli indici sociali, dai poveri e dai ricchi, dalle popolazioni rurali e urbane, dai meno istruiti e dai più istruiti.

Immagine: Justice Hubane/Unsplash

I nazionalisti afrikaner bianchi hanno cambiato il concetto di afrikaans

Quando i nazionalisti afrikaner bianchi salirono al potere in Sudafrica nel 1948, portarono con sé una serie di idee sulla società, l'organizzazione sociale, l'economia, la cultura e la lingua, spiega Willemse a The Conversation.

Il mito secondo cui i nazionalisti bianchi rappresentano i parlanti afrikaans

I nazionalisti afrikaner bianchi hanno creato il mito secondo qui loro, e solo loro, parlavano a nome di coloro che si identificavano come "afrikaner" e hanno minimizzato il ruolo e il peso dei parlanti afrikaans neri all'interno della più ampia comunità linguistica.

Afrikaans: ben più della lingua dell'oppressore

"Non sorprende quindi che la storia socio-politica spesso dipinga l'afrikaans come la lingua di razzisti, oppressori e nazionalisti irriducibili", afferma Willemse. "Ma porta anche l'impronta di una forte tradizione di antimperialismo, anticonialismo e anti-apartheid".

Immagine: Gregory Fullard/Unsplash

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