Le più grandi cascate dell'America del nord
Una meraviglia naturale che risveglia il lato selvaggio di alcuni
Charles Blondin
Blondin si mette in mostra
Annie Taylor
Che compleanno!
Fama ma non fortuna
Bobby Leach
Danni gravi
Charles Stephens
Il fatale errore
Jean Lussier: un nuovo metodo
Un successo che rimbalza
Roger Woodward - un ragazzo fortunato
Salvato dal suo giubbotto di salvataggio
Karel Soucek - infrangendo le regole
Maria Spelterini - funambola straordinaria
Samuel J. Dixon
Robert Overcracker - una trovata nuova di zecca
Kirk Jones - un salto senza protezioni
Will Gadd e Sarah Hueniken
Nik Wallenda - il primo su una fune
Un viaggio straziante
 Erendira Wallenda - trucchi aerei
Appesa per i denti
Le cascate del Niagara: da 100 anni una calamita per i più temerari del mondo
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Le più grandi cascate dell'America del nord

Le impressionanti cascate del Niagara sono le più grandi per volume in Nord America. Non solo offrono un panorama unico da osservare, ma da un centinaio di anni queste splendide cascate hanno attirato temerari provenienti da ogni angolo del mondo.

Le cascate del Niagara: da 100 anni una calamita per i più temerari del mondo
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Una meraviglia naturale che risveglia il lato selvaggio di alcuni

Situate sul fiume Niagara, al confine tra la provincia di Ontario, Canada, e lo stato di New York negli Stati Uniti, le cascate del Niagara sono composte da tre distinte cascate, la più grande delle quali si trova nel lato canadese ed è chiamata Horseshoe Falls. Diamo un'occhiata insieme ad alcune delle più folli e sorprendenti acrobazie che temerari e stunt hanno eseguito negli anni in questo luogo leggendario.

Si prega di notare che nessuna di queste attività è raccomandata ed è illegale eseguire acrobazie alle cascate del Niagara senza il permesso delle autorità.

Le cascate del Niagara: da 100 anni una calamita per i più temerari del mondo
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Charles Blondin

Uno dei primi stuntmen a non resistere alla tentazione di cimentarsi con le difficoltà delle cascate del Niagara fu Jean François Craveler, alias Charles Blondin. Qui vediamo il funambolo francese che attraversa la gola del Niagara, lunga circa 335 metri, nel 1860. Questo temerario completò l'impresa tre volte in totale: nel 1855, nel 1859 e nel 1860.

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Blondin si mette in mostra

Durante le sue numerose traversate della gola del Niagara, Blondin si divertiva a mettere in mostra le sue abilità. Questo temerario non ha esitato a cimentarsi in varie acrobazie mentre si trovava sul filo, come l'esecuzione di verticali, l'equilibrio su una sedia e mangiare... ha persino portato una carriola sul filo!

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Annie Taylor

La prima persona a superare le cascate del Niagara in un barile è stata una donna che non conosceva la paura: Annie Taylor. Annie era una maestra americana, che all'età di 63 anni, decise di tuffarsi dalla più grande cascata del Nord America.

(Foto: Autore sconosciuto - Francis J. Petrie Photograph Collection, Dominio Pubblico)

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Che compleanno!

Il grande evento ebbe luogo il 24 ottobre 1901, giorno del 63º compleanno di Annie. La sua squadra di supporto caricò sulla barca a remiil barile, che la stessa Annie si era fatta costruire su misura, e la trasportarono verso Goat Island. A quel punto Annie si infilò nel barile dotato di un tubo di gomma e una pompa da bicicletta per permetterle di respirare, e fu lasciata in balia delle correnti.
Nella foto qui: Annie e amici in procinto di partire in barca a remi.

(Foto: Autore sconosciuto - Niagara Falls Heritage Foundation Collection, Dominio Pubblico)

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Fama ma non fortuna

Le correnti del fiume fecero arrivare il barile alle cascate e Annie riuscì a superare l'intera prova riportando solo un piccolo taglietto sulla testa. Taylor aveva sperato che con la sua temeraria esibizione avrebbe ottenuto fama e fortuna, ma divenne solo famosa, senza ottenere la ricchezza in cui aveva riposto le sue speranze.
Questa fotografia mostra Annie dopo la sua avventura sulle cascate.

(Foto: Di M. H. Zahner - Collezione Francis J. Petrie, Public Domain)

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Bobby Leach

L'inglese Bobby Leach fu il secondo individuo a cimentarsi nel tuffo dalle cascate del Niagara Falls in un barile. Bobby aveva 53 anni all'epoca, e come membro del Barnum e Bailey Circus, era abituato a fare acrobazie. Prima di andare alle cascate del Niagara Falls, si pavoneggiava dicendo che qualsiasi cosa avesse fatto Annie Taylor, lui avrebbe potuto fare di meglio.

(Foto: Miscellaneous Items in High Demand, PPOC, Biblioteca del Congresso)

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Danni gravi

Beh, a volte vantarsi non porta fortuna. Leach superò le cascate il 25 luglio 1911, ma non ottenne lo stesso risultato di Annie Taylor: lui fu costretto a sei mesi di recupero in ospedale per le lesioni riportate, tra cui due ginocchia fratturate e una mascella rotta. Ironia della sorte, anni dopo, mentre era in tour in Nuova Zelanda, Bobby morì per complicazioni legate ad uno scivolone su una buccia d'arancia.

(Foto: Miscellaneous Items in High Demand, PPOC, Biblioteca del Congresso)

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Charles Stephens

Dopo Bobby Leach, un altro inglese decise di affrontare le cascate in un barile. Charles Stephens, o  il "Barbiere Demone di Bedminster", come amava essere chiamato, aveva 58 anni quando tentò l'impresa. Stephens pensò che la caduta in un barile fosse "una proposta commerciale cool" e decise di usare una botte di quercia con un'incudine come zavorra e non pensò che fossero necessarie delle prove. Questo si sarebbe poi rivelato un errore fatale.

(Foto: Autore sconosciuto - Google books, Dominio Pubblico)

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Il fatale errore

L'11 luglio 1920, Charles si infilò nella botte e legò i suoi piedi all'incudine. Quando la botte precipitò dalle cascate, l'incudine ne ruppe il fondo e trascinò Stephens giù insieme a lei. Purtroppo, l'unica parte del corpo di Charles Stephens che venne ritrovata fu il suo braccio destro.

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Jean Lussier: un nuovo metodo

Jean Lussier fu la quarta persona a superare le cascate del Niagara. Lussier utilizzò un approccio diverso rispetto a quelli che l'avevano preceduto. Progettò e costruì una grande palla di gomma completa di tubi di ossigeno.

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Un successo che rimbalza

Il gran giorno, il 4 luglio 1928, Lussier superò le cascate con successo. La sua palla di gomma risultò danneggiata dall'impatto, ma Lussier riportò solo lievi lividi.

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Roger Woodward - un ragazzo fortunato

Un altro sopravvissuto di un tuffo dalle cascate del Niagara fu Roger Woodward, un bambino di 9 anni. Il 9 luglio 1960, Roger stava facendo una gita in barca sul fiume Niagara con la sorella maggiore e un amico di famiglia (adulto). Circa 1,6 km prima del bordo della cascata Horseshoe Falls, mentre l'amico stava girando la barca, il motore smise di funzionare. L'uomo ordinò ai bambini di indossare i loro giubbotti di salvataggio e cominciò a remare freneticamente, ma era già troppo tardi.

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Salvato dal suo giubbotto di salvataggio

La barca fu capovolta dalle onde vicino al bordo delle cascate. La sorella maggiore di Roger fu salvata da due uomini a Goat Island, ma Roger e l'amico di famiglia precipitarono dalle cascate. Sorprendentemente Roger fu trovato in fondo alle cascate, vivo e vegeto; la unica ferita che riportò fu una lieve commozione cerebrale. Purtroppo, l'amico di famiglia non fu altrettanto fortunato e morì annegato.
Qui vediamo Roger e sua sorella Deanna dopo quella straziante esperienza.

Le cascate del Niagara: da 100 anni una calamita per i più temerari del mondo
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Karel Soucek - infrangendo le regole

Tuffarsi dalle cascate più che una prodezza stava diventando una tendenza che preoccupava tanto le autorità americane come quelle canadesi. Dopo la morte di un temerario nel 1951, queste bravate sono diventati illegali e le autorità hanno imposto pesanti sanzioni per coloro che infrangono tale divieto.
Questo, però, non ha fermato lo stuntman canadese Karel Soucek, che emulò il volo in barile sulle cascate del Niagara nel luglio del 1984. Karel riuscì a sopravvivere, riportando lievi lesioni e dovette pagare una multa di 500 dollari per aver completato la bravata senza aver ottenuto l'autorizzazione necessaria. Soucek morì l'anno dopo, mentre dimostrava come funzionasse la sua botte allo Houston Astrodome. La botte non riuscì a centrare la vasca d'acqua e lui fu ferito a morte.

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Maria Spelterini - funambola straordinaria

L'unica donna ad attraversare la gola del Niagara è stata la nostra connazionale Maria Spelterini. L'8 luglio 1876 attraversò la gola lungo un filo di 57 mm. Riuscì a completare l'impresa per ben. quattro volte: l 12 luglio 1876, portando ceste di pesche sui piedi (nella foto), poi il 19 luglio bendata, e infine il 22 luglio, con le caviglie e polsi ammanettati.

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Samuel J. Dixon

Nel 1890, il torontoniano Samuel J. Dixon attraversò la gola del fiume Niagara camminando su una corda di circa 22 mm di spessore. Utilizzando come bilanciere un tubo del gas, Dixon iniziò la sua impresa dal lato canadese del fiume e, una volta raggiunto il lato americano, intraprese il percorso di ritorno.

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Robert Overcracker - una trovata nuova di zecca

Nel 1995 il californiano Robert Overacker avvertì il richiamo delle cascate del Niagara come Ulisse quello delle Sirene. Robert elaborò un piano per eseguire una prodezza che non era mai stata tentata prima: una moto d'acqua per un tuffo sul lato canadese e poi un paracadute per un atterraggio sicuro. Nonostante le sue migliori intenzioni, non tutto è andato come previsto - Overcracker ha guidato la moto d'acqua sopra le cascate, ma il paracadute non si aprì Il suo corpo fu recuperato dalla Maid of the Mist, ma i soccorsi non riuscirono a rianimarlo.

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Kirk Jones - un salto senza protezioni

Kirk Jones è forse chi tra quelli della lista merita il titolo di stuntman più coraggioso (o più folle). Il 20 ottobre 2003, Jones saltò dal lato canadese verso le cascate con solo i vestiti addosso e nessuna protezione.
Kirk sopravvisse riportando solo la frattura di alcune costole e  qualche ammaccatura alla schiena, nonostante fosse caduto da quasi 55 metri. È stato poi bandito dalle cascate a vita dalle autorità canadesi e ha dovuto sborsare 3000 dollari per aver eseguito una bravata non autorizzata. Jones avrebbe dovuto ritenersi fortunato e vivere con il ricordo delle sue gesta, ma nel 2017 tornò sul luogo del misfatto, si chiuse in una grande palla gonfiabile e si tuffò dalle cascate; tuttavia, non fu così fortunato come la prima volta e morì.

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Will Gadd e Sarah Hueniken

Gli alpinisti canadesi Will Gadd e Sarah Hueniken sono stati il primo uomo e la prima donna a scalare con successo il ghiaccio che ricopre la parete rocciosa accanto alle cascate del Niagara. Nel 2005, la coppia partì per scalare le cascate alte 55 metri, con Will in testa e Sarah dietro. La squadra completò l'impresa in poco meno di un'ora. Questa salita è particolarmente difficile da completare a causa del fatto che l'acqua in rapido movimento delle cascate si congela raramente.

Le cascate del Niagara: da 100 anni una calamita per i più temerari del mondo
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Nik Wallenda - il primo su una fune

Dopo due anni di negoziati con le autorità americane e canadesi, Nik Wallenda ha realizzato un sogno d'infanzia. Nel 2012, Nik è diventato la prima persona a camminare su una fune direttamente sopra le cascate del Niagara. I temerari del passato lo avevano fatto solo sopra la gola del Niagara.

Le cascate del Niagara: da 100 anni una calamita per i più temerari del mondo
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Un viaggio straziante

38.000 persone si sono riunite per vedere lo stuntman percorrere su un filo alto la distanza che separa il lato americano a Goat Island dal lato canadese vicino alla Table Rock.

Le cascate del Niagara: da 100 anni una calamita per i più temerari del mondo
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Erendira Wallenda - trucchi aerei

Erendira Wallenda ha completato un'impresa unica nel giugno del 2017: appesa per i denti a un cerchio sospeso da un elicottero sopra le cascate del Niagara. L'elicottero manteneva Wallenda abbastanza in alto in modo che le correnti, la nebbia e il vento non ne influenzassero le prestazioni.

Le cascate del Niagara: da 100 anni una calamita per i più temerari del mondo
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Appesa per i denti

Erendira eseguì straordinarie evoluzioni a mezz’aria con il suo cerchio appesa per i denti sulle cascate tra lo stupore dei presenti. Completò la sua esibizione acrobatica appena cinque anni dopo suo marito, lo stuntman Nik Wallenda che fu il primo a camminare su un filo direttamente sopra le cascate.

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