Il terribile ritorno della poliomielite: perché New York ha dichiarato lo stato d'emergenza

Emergenza in tutto lo Stato
Cosa significa a livello pratico
Debellata nel 1979
Uomo non vaccinato paralizzato dalla polio
Allarme a Nueva York
Polio in circolazione da mesi a New York
Analisi delle acque reflue
Altri casi di polio a New York
Allarme anche nel Regno Unito
Appello a vaccinare i bambini britannici
Diffusione su larga scala del virus
Un altro caso in Israele
Un bambino di quattro anni
Collegamento Stati Uniti-Israele-Regno Unito
Origine: un vaccino per via orale
Una malattia crudele per i bambini
Breve storia della poliomielite
Come si diffonde?
La vaccinazione è essenziale
Un mondo (quasi) libero dalla polio... fino ad ora
La scienza salva
Emergenza in tutto lo Stato

57 campioni delle acque reflue nella città di New York e in quattro contee adiacenti sono risultati positivi al poliovirus: è questo che ha portato Kathy Hochul, Governatrice dello Stato di New York, a dichiarare lo stato di emergenza in tutto lo Stato.

Cosa significa a livello pratico

Dichiarare lo stato di emergenza ha una missione ben precisa: agevolare l'accesso ai vaccini antipolio che i professionali sanitari (medici e paramedici) e il personale delle farmacie possono somministrare in via d'urgenza, riducendo notevolmente i tempi e alleggerendo gli ingranaggi della macchina burocratica.

Foto: CDC / Unsplash

Debellata nel 1979

Sembra un incubo che appartiene al passato: la BBC, infatti, riferisce che gli Stati Uniti sono stati ufficialmente dichiarati liberi dalla polio dal 1979, durante l'Amministrazione Carter, e che la polio è stata eradicata nella maggior parte del mondo. Insomma, si pensava che fosse già stata debellata, eppure, a quanto pare, non è così: la poliomielite, in realtà, è tornata.

Uomo non vaccinato paralizzato dalla polio

Un forte campanello d'allarme nello Stato di New York è stato quello di un uomo adulto, rimasto paralizzato in modo irreversibile dopo aver contratto il virus della polio. Gli scienziati avevano avvertito del fatto che potesse essere solo "la punta dell'iceberg".

Allarme a Nueva York

La prima vittima della poliomielite è un uomo che vive nella contea di Rockland, New York, e non è stato vaccinato. È stato ricoverato nel giugno 2022. Erano 10 anni che New York non rilevava un'infezione da polio.

Polio in circolazione da mesi a New York

Il New York Times, poco dopo la diffusione della notizia, ha titolato: "La polio potrebbe essersi diffusa a New York da aprile". È la conclusione di uno studio del CDC (Centers for Disease Control and Prevention).

Immagine: Luca Bravo / Unsplash

Analisi delle acque reflue

Secondo il New York Times, un laboratorio del CDC ha analizzato le acque reflue raccolte in aprile nella contea di Orange, adiacente a Rockland, e vi ha trovato il poliovirus. In seguito è stato trovato anche in campioni prelevati dalla stessa città di New York.

Immagine: Tim Mossholder / Unsplash

 

Altri casi di polio a New York

I funzionari della sanità ritengono che nello Stato di New York vi siano altre persone infette da polio, ma probabilmente asintomatiche. Il problema della poliomielite è che, quando compaiono i sintomi, può portare a una paralisi irreversibile.

Immagine: Redd / Unsplash

Allarme anche nel Regno Unito

Un'analisi delle acque reflue ha rilevato una presenza significativa di poliovirus anche a Londra, secondo quanto riportato dalla BBC.

Immagine: Benjamin Davis / Unsplash

Appello a vaccinare i bambini britannici

Le autorità sanitarie britanniche hanno lanciato una campagna di vaccinazione di massa che mira a immunizzare un milione di bambini britannici.

Diffusione su larga scala del virus

Lo studio sulle acque reflue dell'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (UKHSA) sostiene che la diffusione del virus è ampia e, secondo la BBC, "è andata oltre una stretta rete di pochi individui".

Un altro caso in Israele

Anche Israele è sotto allarme per la comparsa di un caso di polio sul suo territorio. È il primo rilevato in tre decenni e si è verificato a Gerusalemme.

Un bambino di quattro anni

Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, è stato un bambino di quattro anni non vaccinato a essere vittima del virus e a dover essere ricoverato in ospedale. Il sospetto è che questo caso particolare possa significare che il virus circoli in ampie comunità di individui.

Collegamento Stati Uniti-Israele-Regno Unito

Gli studi condotti dai laboratori statunitensi anticipano che il virus rilevato negli Stati Uniti, in Israele e nel Regno Unito sia probabilmente lo stesso. Contiene mutazioni simili.

Origine: un vaccino per via orale

Si pensa che l'origine sia da ricercare in un vaccino somministrato per via orale. Di solito è molto efficace e diretto, viene utilizzato nei Paesi in cui la poliomielite è ancora diffusa, ma presenta un problema: la persona vaccinata è immunizzata, ma può infettare gli altri per un certo periodo di tempo.

Una malattia crudele per i bambini

L'immagine più terribile della poliomielite, quella che è stata data per anni e anni, era quella di bambini con le gambe paralizzate a vita. Solo una piccolissima percentuale di infezioni ha questi risvolti, ma è sufficientemente grave e devastante che anche un solo caso risulta essere inaccettabile.

Breve storia della poliomielite

La poliomielite è stata descritta per la prima volta nel 1840 dal tedesco Jakob Heine. I primi vaccini sono stati introdotti negli anni Cinquanta.

Come si diffonde?

La principale via di trasmissione è rappresentata dalle feci, sebbene anche altri fluidi, come la saliva, possano infettare un altro individuo in condizioni favorevoli.

La vaccinazione è essenziale

L'unica vera protezione contro la polio è la vaccinazione. Non esiste un trattamento efficace una volta contratto il virus.

Un mondo (quasi) libero dalla polio... fino ad ora

Solo il Pakistan e l'Afghanistan presentano ancora oggi alti tassi di infezione da polio. Il resto del mondo sembrava essersi liberato dallo spettro della polio. Ma il calo dei tassi di vaccinazione in alcune comunità (che rifiutano la medicina convenzionale per motivi religiosi o di tradizionalismo ideologico) ne ha permesso il ritorno.

La scienza salva

La scienza salva le vite e, ancora una volta, gli sforzi per vaccinare i bambini dovranno essere raddoppiati se non vogliamo che si ripetano le terribili immagini dei tempi passati, quando la poliomielite stroncò molte vite.

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